Il questore a Civitanova, tavolo tecnico sulla sicurezza
Il questore di Macerata, Antonio Pignataro, ha fatto visita questa mattina al sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica, accompagnato dal comandante della Squadra mobile di Macerata Alessandro Albini e dal dirigente del Commissariato Ciro De Luca.
I sindaco e il nuovo dirigente di Polizia hanno scambiato alcune informazioni utili ad impostare una proficua collaborazione per garantire il massimo controllo del territorio. Il questore ha subito dato la propria disponibilità a tornare a Civitanova nei prossimi giorni per aprire un tavolo tecnico durante il quale approfondire le problematiche legate alla sicurezza, in particolare quella legata allo stanziamento dei Rom in alcune zone della città.
“Ho ringraziato il questore Pignataro per l'attenzione e l'interesse sin da subito dimostrati verso la nostra città – ha detto Ciarapica – Ho illustrato le criticità che quotidianamente affrontiamo a Civitanova, tra cui lo spaccio di stupefacenti, l'abusivismo commerciale, i rom e la movida notturna. Siamo convinti che si potrà fare molto e che si potranno mettere in campo azioni di contrasto mirate alle effettive necessità. Siamo molto soddisfatti che venga organizzato a Civitanova questo tavolo tecnico su problematiche specifiche, in cui saranno coinvolti le forze dell'ordine, la Polizia municipale e i Servizi sociali comunali”.
Il Comune di Tolentino cerca sponsor
Il Comune di Tolentino cerca sponsor. L'ente intende ricercare, mediante procedura a evidenza pubblica, soggetti esterni all'Amministrazione comunale, enti, organismi e soggetti pubblici o privati (persone fisiche o giuridiche, comprese le associazioni, amministrazioni di condominio, singoli cittadini), anche in forma associata, che intendano proporsi come sponsor o come partner del Comune per realizzare interventi di riqualificazione e manutenzione di aree verdi pubbliche di piazza Cavour.
L'obiettivo della ricerca è quello di svolgere attività di manutenzione e riqualificazione di una o più aree destinate a verde pubblico, nello specifico delle aiuole di Piazza Cavour, per un periodo di tempo minimo di un anno e massimo di tre anni.
La prestazione dello sponsor potrà consistere: nella fornitura di beni e servizi, eseguiti direttamente dallo sponsor (sponsor tecnico “diretto”) se in possesso di adeguati requisiti; nella fornitura di beni e servizi, resi per il tramite di imprese o società terze qualificate allo scopo (sponsor tecnico “indiretto”). Quale contropartita lo sponsor otterrà un ritorno di immagine consistente: potrà installare sull’area oggetto dell’intervento apparati di identificazione dello sponsor o elementi di arredo urbano con identificazione dello sponsor.
Il bando completo è scaricabile sul sito www.comune.tolentino.mc.it
Unicam ospita una tappa dell'"Universitaly Wolf tour"
Anche l’Università di Camerino ospiterà una tappa del viaggio scientifico-divulgativo itinerante dal titolo “UniversItaly wolf tour”, che prevede circa dieci tappe in altrettanti Atenei italiani.
All’evento, che si terrà a Camerino lunedì 19 marzo presso l’Aula Magna “F.U. Rollo” del Polo di Bioscienze, parteciperanno relatori di fama nazionale ed internazionale, tra i quali ricercatori dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) di Bologna, del Parco Regionale Corno alle Scale (BO), del Centro di Referenza Nazionale Medicina Forense Veterinaria-IZS Lazio e Toscana, del WWF Young di Roma, referenti di Parchi regionali, il direttore dell’Osservatorio di Ecologia Appenninica e il Presidente dell’Associazione Scientifico-Culturale MoTuCiPa (Movimento di Tutela della Civiltà Pastorale Abruzzese).
“Nel corso della giornata – ha dichiarato il prof. Alessandro Valbonesi, zoologo, docente Unicam e promotore dell’evento – saranno trattati vari aspetti della biologia del lupo (Canis lupus italicus) con un duplice scopo, da una parte vorremo stimolare la creazione di un rete di ricercatori/docenti e di studenti interessati allo studio degli animali selvatici in generale e del Canis lupus italicus in particolare; dall’altra vorremmo sensibilizzare le varie istituzioni sul problema della gestione del lupo e dell’impatto della sua presenza sulla zootecnia”.
L’incontro si aprirà alle ore 9.15 con i saluti del Rettore Unicam Claudio Pettinari e con l’introduzione del prof. Valbonesi. Seguiranno poi gli interventi dei relatori sia al mattino che nella sessione pomeridiana.
L'incontro si rivolge sia agli studenti Unicam sia a rappresentanti di enti interessati al problema tra i quali direttori di parchi marchigiani, docenti di altre università, assessorati, associazioni di agricoltori ed allevatori.
"La solidarietà non trema", obiettivo raggiunto per 10 comuni del cratere
Obiettivo raggiunto per dieci comuni maceratesi che hanno partecipato alla gara di solidarietà AnciCrowd “La solidarietà non trema”. L’iniziativa, lanciata dall’Anci lo scorso dicembre puntava a sostenere, attraverso una piattaforma di microfinanziamento in collaborazione con Eppela, la realizzazione di progetti avanzati dai comuni colpiti dal sisma del Centro Italia di agosto-ottobre del 2016. Dieci comuni sui ventuno che hanno partecipato hanno raggiunto il 50 per cento del finanziamento con le donazioni dei cittadini, per un totale di 355.042 euro. Pertanto si aggiudicano l’altra metà delle risorse necessarie dall’Anci, che ha messo a disposizione la somma raccolta da comuni e associazioni pari a 700 mila euro. Per gli altri undici progetti, il crowdfunding va avanti ancora per alcuni giorni.
I progetti dei comuni della provincia di Macerata che hanno centrato il bersaglio di coprire interamente l’investimento per il progetto presentato sono: Cessapalombo, Apiro, Fiastra, Camerino, Muccia, Treia, Cingoli, Colmurano, Esanatoglia e Gualdo.
Soddisfatto il presidente di Anci Marche Maurizio Mangialardi: "Sicuramente è stata un'iniziativa molto interessante organizzata dall'Anci che ha raccolto la solidarietà di aziende, enti e tanti semplici cittadini. Dieci progetti hanno già raggiunto l'obiettivo. Mi auguro che anche gli altri 11 progetti possano farlo perchè evidenziano delle necessità per i comuni del cratere che meritano l'attenzione di tutti".
Auto elettrica: San Severino Marche istallerà una colonnina elettrica
Nei giorni scorsi si è tenuto a palazzo dei Governatori un incontro voluto dal sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, e dal consigliere delegato Piero Pierandrei, tra l’Amministrazione comunale e la società Estra di Prato per affrontare l’iter burocratico relativo alla futura installazione di una colonnina elettrica in città. Alla riunione erano presenti anche i responsabili delle aree Lavori Pubblici e Urbanistica del Comune e il presidente di Assem SpA, Manila Amici.
Secondo il primo rapporto nazionale sulla mobilità sostenibile, realizzato da Lorien Consulting in collaborazione con La Nuova Ecologia, un italiano su cinque si affida alla sharing mobility e uno su tre è propenso all’uso dell’auto elettrica.
Dal sondaggio risulta che cresce la propensione nei confronti dell’auto elettrica considerata la forma di alimentazione più sostenibile (33%). Gli italiani si dichiarano decisamente favorevoli (72%) a estendere all’Europa e all’Italia la proposta olandese di vietare la vendita delle auto a benzina o diesel entro il 2025. Il 23% lo è addirittura “molto”. Il 78% afferma di essere disponibile a spendere l’11% in più per un’auto elettrica rispetto a un’auto inquinante. C’è poi un 32% disposto a spendere ancora di più.

Il 73% pensa che un costo inferiore della ricarica o incentivi fiscali potrebbero aiutare nell’acquisto dell’auto elettrica. Per il 65% aiuterebbe anche facilitare il rifornimento, con punti di ricarica diffusi e la possibilità di ricaricare la propria auto da casa.
Estra già da qualche tempo ha iniziato la creazione di una rete di colonnine elettriche in Toscana e, grazie anche all’entrata nella compagine sociale di Multiservizi di Ancona, intende ora estendere la propria rete anche nelle Marche con questo primo progetto pilota a San Severino Marche.
Complessivamente le colonnine Estra attive attualmente sono 7, a Prato e Bibbiena, nei prossimi giorni sarà attivato anche il punto di ricarica nella sede aziendale di Siena. Al via anche ulteriori progetti nelle province di Prato e Firenze.
Uno smartphone e una carta di credito. Tanto basta per ricaricare l’auto elettrica. Estra, infatti, ha realizzato la App gratuita “e-ricaricati” (disponibile per iOS e Android) che consente, tra l’altro, la ricerca delle stazioni di ricarica su una mappa interattiva, l’attivazione e la gestione della ricarica e il pagamento. La stazione di ricarica è attiva 24 ore su 24 ed è dotata di 2 prese di tipo 2 a 22 kW (ricarica accelerata). E’ disponibile anche un hot spot wi-fi in modo che il cliente si possa collegare alla rete della stazione, scaricare la APP “e-ricaricati”, registrarsi ed effettuare la ricarica. Non è necessario essere cliente Estra.
La nostra nuova colonnina elettrica sarà ubicata nel parcheggio in via Gorgonero, con facile accesso a piazza Del Popolo. Iniziative come queste sono importanti per il percorso virtuoso che l’Amministrazione settempedana ha intrapreso nella riduzione di emissioni di gas serra (principalmente Co2). Tale progetto rientra nelle azioni incluse nel PAESC/SECAP (Piano d’Azione) in corso di redazione per il Patto dei Sindaci che prevede la riduzione delle emissioni del 40% entro il 2030.
Gaia Gennaretti
Terremoto Muccia - Pieve Torina. Tondi parla di sciame sismico: "la sequenza non è finita"
Sono degli aftershock le scosse registrate nella notte appena trascorsa, a partire dalle 23:48. A dirlo è il geologo e sindaco di Camporotondo Emanuele Tondi.
Due superiore a magnitudo 3, precisamente 3.5 alle 23:48 e 3.4 a mezzanotte e mezza, con epicentro a Muccia. E poi una decina superiori a magnitudo 2, con epicentro anche a Pieve Torina.
“È un piccolo sciame sismico - spiega Tondi - capisco che le scosse possano creare preoccupazione, ed anche a ragion veduta visto quanto successo.
La faglia però è sempre la stessa, quindi le scosse vengono considerate aftershock. La sequenza sismica, seppur ridotta di molto, non è finita e ogni tanto riprende vigore. È nella normalità della sequenza, si possono certo verificare terremoti un po’ più forti ma mai come quelli di fine ottobre 2016”.
Sotto la cartina della zona della faglia.
Tondi invita anche alla calma, soprattutto coloro che vivono nelle zone epicentriche: “Vorrei ricordare - conclude - che nella zona del vero cratere, o si sta abitando in una Sae oppure in una casa che di fatto non è vulnerabile. Chi abita in quei territori può stare tranquillo nell’edificio in cui vive”.
Le dichiarazioni del sindaco di Pieve Torina Alessandro Gentilucci (foto all'interno di una casetta SAE )

Anche il sindaco di Pieve Torina Alessandro Gentilucci è intervenuto dopo la nottata che ha risvegliato paure ormai sopite: "Siamo tornati indietro nel tempo. La paura ha attanagliato la popolazione che ora vive in strutture emergenziali. Il boato e poi la scossa, sono stati importanti, soprattutto considerando che sono avvenuti di notte. Le persone non hanno assorbito ancora i traumi del terremoto di un anno fa, ed è evidente che stamane siano scossi. Il 93% degli edifici di Pieve Torina sono danneggiati - aggiunge - quindi all'interno delle case ci sono pochissime persone. le crepe aumentano ma non ci sono pericoli di incolumità".
Terremoto: lunga sequenza di scosse tra Muccia e Pieve Torina
Il terremoto continua a non dare tregua alle popolazioni dell'entroterra maceratese. Dopo le scosse di poche sere fa la terra ha tremato ancora in maniera intensa nella zona tra Muccia e Pieve Torina.
La prima scossa, la più forte, è stata registrata alle 23.48 con epicentro Muccia e secondo l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha avuto magnitudo pari a 3.5.
La seconda, appena un minuto dopo, alle 23.49, di magnitudo 2.8 ha avuto come epicentro Pieve Torina. Sono poi seguite durante la notta altre 100 repliche di magnitudo inferiore. Caratteristica comune alle due scosse principali quella di essere state precedute da un forte boato.
Una sequenza che sembra senza fine, visto che altre due scosse si sono registrate alle 00.32 e alle 00.34, entrambe con epicentro Muccia. La più forte la prima di magnitudo 3.4, mentre la seconda è stata di magnitudo 2.4.
In meno di un'ora dalle 23.48 alle 0,35 sono state 15 le repliche, 10 con epicentro Muccia e 5 con epicentro Pieve Torina.
Il terremoto è stato avvertito in molte zone della provincia di Macerata, in particolare a Matelica, Esanatoglia, dove gli studenti universitari che sono ospitati in alcune strutture sono usciti dai loro alloggi, e a Cingoli. Fortunatamente al momento non si registrano particolari danni, anche se molta è la paura in una popolazione ormai stremata che da oltre un anno e mezzo è costretta continuamente a fare i conti con il sisma.
Caldarola: Primo Monastero SAE consegnato alle suore di clausura.




Incendio in capannone a Villa Musone di Recanati. Esplodono bombole Gpl
Personale e mezzi del Comando dei Vigili del Fuoco diu Macerata sono intervenuti alle ore 15:18 nel Comune di Recanati in località Villa Musone , per un incendio all’interno di un capannone di via Turati, adibito a deposito di materiale vario.
All’interno del capannone sono esplose alcune bombole di GPL coinvolgendo materiale depositato all'interno.
Le cause sono in via di accertamento da parte dei Vigili del Fuoco.
Sul posto è intevrwenuto anche personale dell'ASUR e dell'ARPAM.
Non vi sono state persone coinvolte dall’evento.
Le operazioni hanno richiesto l'impiego di un' autopompa, e due autobotti, l'una arrivata dalla sede Centrale,l'altra dal distaccamento di Civitanova Marche


Montecavallo sull'Aconcagua, il racconto dei protagonisti
Volevano portare sulla vetta dell'Aconcagua, 6962 metri, nel cuore dell'America del Sud, il vessillo di Monte Cavallo, uno dei comuni più piccoli tra quelli colpiti dal sisma del 2016, e della Provincia di Macerata. Puetroppo a fermare il loro gesto di solidarietà ci hanno pensato le avverse condizioni meteorologiche, che li hanno costretti a fermarsi.
I tre amanti della montagna, animati da un sano spirito di solidarietà, sono tre amici, Marco Capodacqua, presidente della onlus, titolare di un agriturismo, Roberto Pellegrini, responsabile di un'azienda in Albania, e il veneto Giovanni Dall'Armellina, ormai marchigiano a tutti gli effetti, responsabile di una clinica odontoiatrica ad Ancona. Li unisce, appunto, la passione per la montagna e, oggi, per la solidarietà.
Oggi, nella sede della Provincia di Macerata, hanno raccontato la loro avventura, iniziata con la partenza lo scorso 23 gennaio.
“Siamo riusciti a portare il nome di Monte Cavallo quasi in cima all'Aconcagua – racconta Marco Capodacqua, presidente della onlus Aconcagua Experience Team - Puertroppo per motivi meorologici non sianmo rousciti ad arriv are in vetta, siamo arriv atia 6300 metri, a meno di 500 metri dalla vetta. Ha funzioianto tutto, purtroppo il tempo a dosposoziione era quello e non potevamo fasre di più. Quando si va su qyuelle montagne, la montagna comanda. Dovevamo aspettare un miglioramento delle condizioni metro, ma purtroppo non ne avevamo a disposizione. Gli ostacoli più duri? Innanzitutto quelli di casa. Noi tre siamo tutti sposati e qualche problema lo abbiamo avuto. Poi la mancanza di ossigeno, l'altidudine. Anche questo lo abbiamo pagato caro. Ma non ci fermeremo qua. Abbiamo in mente un'altra spedizione sull'Aconcagua ma soprattutto sul Kilimangiaro”.
Rimane comunque una bellissima esperienza, una grande e significativa impresa e un bel segnale per montecavallo e per tutti i comuni colpiti dal terremoto.
“Non essere riusciti a fare gli ultimi 600 metri – dice Pietro Cecoli, sindaco di Monte Cavallo - non toglie nulla a quello che hanno realizzato. Purtroppo si sono incontrati con condizioni atmosferiche deleterie. In quel periodo addirittura si sono registrati alcuni decessi e qualche assideramento. Sono stati bloccati a quota 6300 metri e oltre non li hanno fatti andare. Onore al merito. Hanno messo a repentaglio la loro vita. Anche arrivare a quelle altitudini è già una impresa. Monte Cavallo concederà a queste tre persone la cittadinanza onoraria. E ben poca cosa, ma lo facciamo in onore di queste tre persone che sulla solidarietà hanno dimostrato di essere uniche. Hanno anche dato un bel segnale alla folta comunità marchigiana che vive a Mendona. Hanno assicurato che ci riproveranno e noi aspettiamo fiduciosi sperando che questa volta vada meglio”.
I fondi che riusciranno a mettere insieme con questo loro gesto e con altre iniziative saranno interamente devoluti al piccolo comune macaratese colpito dagli eventi sismici del 2016.
